Oggi andiamo a Santa Margherita Ligure, una località turistica della riviera Ligure di Levante che per la sua bellezza è definitiva “la Perla del Tigullio”.

Le origini di Santa Margherita Ligure
Fin dal Medioevo la zona era abitata da pescatori e suddivisa in due borgate: Pescino e San Giacomo di Corte, ben distinte sia da un punto di vista politico che religioso.
Le due parti non andavano molto d’accordo, e non mancavano lotte e contrasti.
Nel 1812, dopo la conquista della Liguria da parte di Napoleone, con decreto imperiale si costituì il Port Napoléon, unendo i due comuni in uno unico.
Alla caduta dell’impero Napoleonico, il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I, cambiò definitivamente il nome in Santa Margherita.
La denominazione completa “Santa Margherita Ligure” arrivò solo dopo l’unificazione d’Italia del 1860. Questa decisone fu presa per distinguerla dagli altri comuni italiani che portavano lo stesso nome.
Come arrivare a Santa Margherita Ligure
Santa Margherita è facilmente raggiungibile in auto, in treno o in autobus.
Come ben sappiamo i parcheggi nelle località turistiche Liguri, specie nella bella stagione, sono presi d’assalto, quindi consiglio vivamente di raggiungere Santa Margherita in treno.
La stazione si trova a levante rispetto al centro cittadino in una zona un po’ rialzata.
Scendiamo verso il mare tramite una lunga scalinata, da dove cominciamo la nostra passeggiata.
Il lungomare e la spiaggia
Il lungomare di Santa Margherita è sempre molto affollato anche in pieno inverno, per avere un po’ di pace meglio percorrerlo al mattino presto.
Diamo uno sguardo al mare azzurro e cristallino e alle spiagge di sabbia fine, si stanno preparando i primi stabilimenti balneari per la stagione estiva.

Sul fronte opposto al mare i palazzi, sapientemente affrescati, formano una quinta teatrale oltre la quale si intravedono le colline retrostanti.
Ci avviamo verso la piazza dove zampilla la fontana con la statua dedicata a Cristoforo Colombo, il braccio teso ad indicare l’orizzonte.
Poco avanti il monumento a Vittorio Emanuele II.

Il castello
Proseguiamo fino ad incontrare, su uno sperone roccioso, il Castello di Santa Margherita Ligure.
Posto al confine tra le antiche borgate di Pescino e Corte fu costruito nel 1550 dalla Repubblica di Genova a seguito delle suppliche degli abitanti che sempre più sovente si sentivano minacciati dalle incursioni dei pirati.
Con la modica spesa di tre euro è possibile visitare, al suo interno, il museo multimediale dedicato alla storia di Santa Margherita Ligure.

Villa Durazzo Centurione
A ridosso della fortezza sorge la Villa Durazzo, storica dimora seicentesca, residenza estiva della nobile famiglia Genovese.
Oltrepassiamo la chiesa dei frati cappuccini, dal cui sagrato possiamo rivolgere ancora uno sguardo al torrione retrostante del castello e raggiungiamo il portale d’ingresso del camminamento pergolato della Villa, ristrutturato e riaperto recentemente.

Questo passaggio costruito nel ‘700 metteva in diretta comunicazione la Villa con il castello.



Lo percorriamo anche noi per giungere al bel giardino all’italiana, con vialetti, aiuole ricche di piante, statue classicheggianti e un laghetto dove parecchie tartarughe si crogiolano al sole.



Sul poggio più alto sorge, in posizione scenografica, la bella dimora storica, d’impronta Alessiana.

La villa è visitabile con un biglietto d’ingresso di 5,5 euro. All’ interno possiamo ammirare sale dai soffitti voltati decorati con affreschi e stucchi, arredi d’epoca e preziosa quadreria.
Sul lato opposto all’ingresso principale, al centro di un elegante tappeto di pietre (un tipico risseu ligure), è posto un bel pozzo.

Sempre nello stesso parco, troviamo anche Villa San Giacomo e Villa Nido. Le due dimore, depandance della villa principale, furono fatte costruire verso la metà dell’Ottocento dalla famiglia del principe Centurione che in quel periodo subentrò alla famiglia Durazzo.
Villa San Giacomo è attualmente utilizzata per ricevimenti, congressi, esposizioni, ma al suo interno vi è anche un piccolo punto di ristoro e, nelle vicinanze, una fontanella dove potersi rifornire d’acqua potabile e un wc pubblico che può sempre dimostrarsi utile.

La chiesa di San Giacomo della Corte
Usciamo da un cancelletto laterale della villa e ci troviamo sul sagrato della chiesa di San Giacomo della Corte.
La bella chiesa, in stile barocco, è contemporanea alla costruzione della villa, ma già nel XII secolo nelle vicinanze esisteva una primitiva chiesa di San Giacomo di Castello facente parte del borgo di Corte e soggetto all’abbazia di San Fruttuoso di Camogli.

L’interno della chiesa è molto ricco, con pregiati marmi e affreschi di importanti pittori locali tra cui Nicolò Barabino. Magnifico anche l’organo a canne posto in controfacciata.


Sopra l’altare maggiore possiamo notare una piccola statuetta della Madonna, è la Madonna della Lettera. Per questo motivo la chiesa è anche detta Santuario della Madonna della Lettera.
La statua, che si trovava sul frontone della porta della dogana del porto di Messina, cadde in mare a seguito di un terremoto, e arrivò fino alle coste Liguri.
Alcuni pescatori la ritrovarono nelle acque della baia di Corte il 20 giugno del 1783 e la donarono alla chiesa.
Da quel giorno la statua divenne patrona del borgo e venerata dagli abitanti che la festeggiano l’ultima domenica di luglio portandola in processione.
Dal sagrato della chiesa ammiriamo uno scorcio sul golfo e sul porticciolo di Santa Margherita e percorrendo Salita San Giacomo ci avviamo verso il centro storico.

Come alternativa si può percorrere il viale alberato all’interno della Villa Durazzo, uscire dal cancello principale e ritrovarsi in pieno centro storico.
Il centro storico
L’animato centro storico di Santa Margherita è ricco di monumenti interessanti e caratteristici vicoletti.


Chi ama fare shopping troverà molte boutique eleganti e chi ama la buona cucina potrà fermarsi nei numerosi ristorantini per assaggiare gustosi piatti di pesce e i tipiche prelibatezze Liguri.
Noi camminiamo per il centro con il naso all’insù per osservare tutto quello che ci sta intorno.
Il Santuario di Nostra Signora della Rosa
Ci dirigiamo verso Piazza Caprera.
Oggi la piazza è molto animata ma il Santuario di Nostra Signora della Rosa è chiuso.

Questa bella chiesa in stile barocco è dedicata a Santa Margherita di Antiochia patrona della città, ma è comunemente chiamata Nostra Signora della Rosa perché al suo interno vi è una statua in legno della Madonna, a cui i San Margheritesi sono particolarmente devoti.
La Statua lignea, raffigurante la Madonna che tiene il bambino con un braccio e la rosa con l’ altro, fu trovata nel medioevo in mare da alcuni pescatori.
Gli oratori di Santa Margherita
A Santa Margherita sono presenti ben cinque oratori con altrettante confraternite.
È sicuramente da visitare l’oratorio di Sant’Erasmo appartenente ad una confraternita di marinai e pescatori.
Lo si può raggiungere direttamente dalla chiesa di San Giacomo della Corte scendendo la scalinata e Via Tre Novembre.


Il primitivo tempio sacro fu eretto verso la metà del ‘300 su quello che un tempo era uno scoglio, lambito dalle onde.
Gli uomini di mare, qui si fermavano per una preghiera e per ringraziare degli scampati pericoli.
La chiesa che vediamo noi, con facciata barocca, fu ricostruita nel XVII secolo.
Da ammirare anche il sagrato in ciottoli di mare raffigurante due velieri.
L’interno dell’oratorio è ricco di ex voto, tra cui alcuni modellini di velieri. Alle pareti sono appoggiati due “Cristi”, uno bianco e uno nero, che vengono portati in processione dalle “casacce” durante le feste solenni.
Pare che fino a qualche anno fa in questo oratorio fosse celebrata messa alle 4 di ogni mattina per i pescatori che rientravano dalla notte passata in mare.
Tra gli stretti carruggi del centro storico incontriamo anche il piccolo oratorio di Santa Maria Addolorata del XIV secolo, che quasi sempre si trova chiuso.

Cosa vedere nelle vicinanze di Santa Margherita
L’Abbazia di San Girolamo della Cervara
Proseguendo sulla passeggiata in un’ora a piedi si arriva all‘Abbazia di San Girolamo della Cervara.
Questo luogo sacro ha una storia affascinante, il primo insediamento di monaci benedettini risale al 1361, da allora si susseguirono momenti di splendore e momenti di decadenza.
La Cervara, lo dice il nome, era fino ad allora un bosco, luogo isolato lontano dall’abitato.

Dall’Abbazia passarono molti personaggi illustri come Petrarca, Santa Caterina da Siena, papa Gregorio XI, Guglielmo Marconi, giusto per citarne alcuni.
Gli ultimi lavori di recupero, a cui è intervenuta la stessa restauratrice del Cenacolo di Leonardo, hanno restituito la Cervara all’antico splendore.
Il giro parte dal Chiostro con con i suoi due ordini di volte già da solo ci lascia estasiati per la sua bellezza ed eleganza.
Da qui diamo uno sguardo anche alla torre saracena, odierna camere per gli ospiti degli eventi, un tempo punto di avvistamento in stretto collegamento con il castello di Santa Margherita.


Passiamo a visitare la chiesa di San Girolamo, la Galleria dell’Imperatore e lo scalone degli Arazzi (vietato fare foto).
Arriviamo quindi al giardino all’Italiana dove la pace, il profumo e il colore dei fiori, la bellezza dell’ambientazione, l’affaccio sull’infinito del mare, ci lasciano senza parole.




Baia di Paraggi
Proseguendo ancora (3 km da Santa Margherita) arriviamo alla baia di Paraggi, incastonata tra le colline del parco di Portofino.
Dalla passerella in legno che percorriamo prima di arrivare alla baia ammiriamo le acque cristalline del mare dal colore verde azzurro.
La spiaggia è di sabbia finissima molto chiara.

La spiaggette libere sono piccole e raggiungibili attraverso dei passaggi tra uno stabilimento e l’altro, non aspettiamoci di riuscire a conquistarle nell’alta stagione se non andandoci alla mattina prestissimo.
Negozietti, bar, ristoranti occupano il lato a monte e vivacizzano il piccolo borgo marinaro.
Da Paraggi a Portofino: la passeggiata dei baci
Poco lontano, riprendendo la strada provinciale, sul lato monte troviamo la passeggiata dei baci, un bellissimo balcone vista mare immerso nel verde, che in poco più di mezz’ora ci porterà a Portofino.

Informazioni utili
- L’Abbazia di San Girolamo della Cervara è visitabile la prima e la terza domenica del mese da marzo a ottobre, accompagnati da guide accreditate le partenze sono alle ore 10,11,12.
- In primavera e in estate è previsto un sevizio di trasporto marittimo dal porticciolo di Santa Margherita per Portofino e San Fruttuoso e per Portovenere e le Cinque Terre info qui https://traghettiportofino.it/linee-gite/
