Lago di Prarayer, Lago Lungo, Lago Morto, Lago di Mount Rouss, Lago della Testa
Durante le nostra vacanza in Valpelline decidiamo di fare un bel giro che parte dalla diga di Place Moulin.
Con il suo colore davvero fantastico, questo bacino artificiale si estende per circa 4 km, da Place Moulin a Prarayer. Già solo la prospettiva di una comoda passeggiata di circa un’ora fino al rifugio rende il viaggio un’esperienza che merita pienamente!
Noi ovviamente non ci accontentiamo e decidiamo di fare un giro diverso e un po’ più lungo raggiungendo i 2843 metri di altitudine e godendo della vista di quattro magnifici laghi.
La diga di Place Moulin è stata ultimata nel 1965 e alimenta la centrale idroelettrica della Valpelline. E’ considerata una delle dighe più alte d’Europa con i suoi 155 m di altezza.

Inizio del giro
Percorriamo in auto la Valpelline fino a Bionaz e oltre, arrivando infine alla diga. Siamo ad un’altitudine di 1980 mt. circa.
Qui troviamo un ampio parcheggio a pagamento (3,5 euro per tutto il giorno). Ci picchiamo un po’ con la macchinetta erogatrice del biglietto, che non vuole saperne di accettare le monetine, ma fortunatamente la carta contactless ci viene in aiuto.
Tramite le paline segnaletiche gialle poste a lato del parcheggio, individuiamo subito la direzione del nostro percorso alla sinistra dei cartelli, indicato con il numero 7.
Finalmente siamo pronte per partire e ci avviamo su di uno stradone in salita, dapprima asfaltato e poi in terra battuta.
Facciamo tre tornanti ed eccoci di fronte al primo bivio: due paline disposte in direzioni opposte indicano entrambe il Lago Lungo, il tempo di percorrenza è lo stesso. Il sentiero sulla sinistra è indicato con EE (escursionisti esperti) l’altro con E (escursionisti). Optiamo per il sentiero EE sapendo che non troveremo particolari difficoltà se non un canapone per un tratto un po’ sdrucciolevole.
Il sentiero diventa subito stretto e sale con ripidi tornanti.
A breve superiamo il punto un po’ più complicato e sempre in salita, tra verdi pascoli e qualche zona boscosa, proseguiamo godendoci la vista sul Lago di Prarayer (così si chiama il lago della diga) e sulle montagne che lo sovrastano.
Individuiamo i ghiacciai del gruppo della Dent d’Herens con i suoi 4171 mt. e la Becca de Guin (3802 mt), altre montagne gli fanno da contorno.

Si sale e si sale, per quasi tutto il percorso, poche tregue pianeggianti ci concedono qualche minuto di riposo.
Ben presto incontriamo una monorotaia, utilizzata per trasportare il materiale necessario alla ristrutturazione di un alpeggio che troveremo più avanti. Il suo percorso ci accompagnerà fin dopo l’alpeggio diroccato Le Seytives Damon (2446m).

Saliamo ancora e oltrepassiamo anche un piccolo guado. Le cascatelle rigogliose mi fanno pensare che il primo lago da raggiungere sia vicino.

In direzione Lago Lungo
Dopo circa 25 minuti dall’alpeggio incontriamo altre paline disposte su di una grande roccia che indicano le direzioni dei laghi: sulla destra per il lago Lungo (30 minuti) e il Lago Morto (45 minuti), e sulla sinistra per il Lago Mont Rouss (20 minuti), entrambe indicate con il numero 7.
Noi puntiamo in direzione Lago Lungo, decideremo lungo il nostro cammino se raggiungere tutti i laghi.

Dopo cinque minuti raggiungiamo l’alpeggio Pian Vauon (2578m), probabilmente sistemato da poco.
Saliamo ancora accompagnate dallo scorrere dell’acqua del torrente di Place Moulin. I segnavia gialli e i numerosi “ometti” di pietre ci aiutano nel nostro percorso.


Dopo circa 30 minuti eccoci sulla riva del Lago Lungo (2720m) perfettamente in orario con i tempi di percorrenza.

Verso il Lago Morto
Arrivati al lago notiamo altre paline segnaletiche che ci indicano due direzioni da seguire. Decidiamo di raggiungere il Lac Mort. Costeggiamo il Lago Lungo sulla riva orografica di sinistra, attraversiamo il torrente su comodi pietroni e ci fermiamo nuovamente a contemplarlo.

Facciamo la caccia alle frecce gialle disposte su di una pietraia, non sempre sono ben visibili e qualcuna è anche ingannevole. Ci inerpichiamo per altri 20-30 minuti facendo qualche pausa per immortalare ancora il lago sottostante.

Eccoci all’improvviso davanti al grande lago di origine glaciale: il Lago Morto (2843m). La pace del luogo e gli splendidi colori del lago, che vanno dal blu al rosso e al verde, ci lasciano senza fiato.

Davanti a noi l’imponente cresta rocciosa composta dalla Becca Bovet, la Becca des Lacs, le Aiguilles Rouge e Blanche des Lacs e la Punta Gerlach.
Dopo una sosta ristoratrice riscendiamo al Lago Lungo e, costeggiandolo, arriviamo ad incontrare nuovamente le paline.
Il Lago della Testa e il Lago Mont Rouss
Questa volta andiamo in direzione del Lago della Testa e del Lago Mont Rouss.
Saliamo per un piccolo tratto per poi scendere tra pietraie con vista sul Lago della Testa.

Raggiungiamo il piccolo laghetto a quota 2710 mt.

Lo costeggiamo e poco dopo ci ritroviamo a fronteggiare un ripido pendio su di uno sfasciume di rocce e terriccio, sul fondo della quale ci aspetta il Lago Mont Rouss (2628 mt.).
Dal lago il panorama è dominato dalla sagoma della Becca di Luseney (m. 3304), con il suo ghiacciaio sul versante nord, mentre verso occidente, spiccano le forme aguzze della punta Balliano.



Il rientro
Proseguiamo su di una balconata erbosa quasi pianeggiante ma un po’ esposta, con bella vista sulla diga di Place Moulin.

Giunte 50 metri sotto l’alpeggio Pian Vayun scendiamo per il percorso dell’andata.
Incontriamo nuovamente l’alpeggio diroccato Le Seytives Damon e proseguiamo per altri 5 minuti, fino ad imbatterci in un bivio.
Decidiamo di fare il percorso sulla nostra sinistra che avevamo tralasciato all’andata, curiose di vedere qualcosa di nuovo.
Poco dopo eccoci all’alpeggio diroccato Le Meà (2.320 mt), poco ormai è rimasto in piedi, ma sull’architrave di una porta è ben evidenziata la scritta della probabile data di costruzione: 1923.


Con comodi tornanti scendiamo sempre più a valle. Il paesaggio è parecchio rovinato dai paraneve e dalle reti metalliche di sicurezza, ma il colore dell’acqua della diga ci regala ancora delle emozioni.
La monorotaia che abbiamo rincontrato a Le Seytives Damon ci accompagna fino in fondovalle e ad un certo punto la dobbiamo anche superare facendo attenzione che non vi siano convogli in movimento.

Arriviamo infine su di un piazzale dove troviamo il punto di partenza della monorotaia e l’imbocco di una galleria.
Proseguiamo dritte per la strada sterrata che si ricollega quasi subito a quella che avevamo percorso all’andata. In cinque minuti siamo al parcheggio dove recuperiamo l’auto.
Dati tecnici per il trekking
| 👣 Sviluppo del percorso: | 11,79 km. |
| ⛰️ Punto più alto: | 2860 mt. s.l.m. |
| 🕒 Durata del cammino comprese le soste: | 4,45 ore |
| ↗️ Dislivello complessivo: | mt. 898 |
| ⚠️ Difficoltà: | EE-E |
| 🌄 Periodo consigliato: | primavera, estate |
| 🚰 Rifornimento acqua lungo il percorso: | no |
| Servizi igienici: | si (dal parcheggio) |
Traccia del percorso
Sul mio spazio wikiloc è possibile scaricare la traccia GPX da utilizzare con un navigatore o uno smartphone : traccia GPX

ATTENZIONE: I dati potrebbero non essere aggiornati per cambiamenti dovuti al clima, manutenzione del territorio, eventi naturali, danni causati dall’uomo.
Attrezzatura consigliata
Scarpe da trekking di buona qualità, bastoncini, zaino, protezione per la pioggia, abbigliamento idoneo e maglia di ricambio, occhiali da sole, cappellino, protezione solare, cibo e molta acqua, navigatore GPS, primo soccorso, coltellino, barrette energetiche.
Come arrivare
In Auto: Uscita autostradale casello Aosta Est, proseguire seguendo la statale n. 27 del Gran San Bernardo, fino al bivio di Variney, qui ha inizio la strada regionale n. 28, che risale la Valpelline. Procedere fino a Bionaz. Da Bionaz, prendere il bivio a sinistra per Place Moulin. Tempo di percorrenza da Aosta circa 40 minuti.
