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Sentier du Littoral di Cap d’Antibes

A Cap d’Antibes c’è una bellissima passeggiata che fa parte del Sentier du Littoral.

Questo sentiero, lungo 200 km, parte da Mentone per arrivare fino a Marsiglia, interrompendosi più volte.

Alcuni tratti sono veramente incantevoli. Uno di questi è proprio quello che costeggia la penisola di Cap D’Antibes.

Questa passeggiata è anche chiamata bonariamente Sentier Tirepoil che significa tira peli, perché sovente qui tira parecchio vento, tanto da scompigliare i capelli.

In realtà durante la nostra visita, fatta in autunno inoltrato, nonostante il mare piuttosto agitato, la brezza marina non è risultata per niente fastidiosa.

Un po’ di storia di Cap D’Antibes

Sul finire dell’ ottocento in piena Belle Époque, Cap D’Antibes, diventa luogo alla moda e punto di ritrovo della mondanità dell’allora mondo politico e artistico.

Uomini facoltosi arrivano da ogni dove e cominciano ad edificare sulla fascia costiera di questo piccolo angolo di paradiso.

Le lussuose dimore sono circondate da estesi giardini che si protendono fino al litorale.

Fortunatamente già dagli anni ’70 del secolo scorso interviene lo Stato Francese con la cosiddetta Legge Litorale mettendo un freno alla privatizzazione delle coste.

E’ così che questo ambiente si è mantenuto inalterato, permettendo la realizzazione di questa bella passeggiata immersa nella natura.

Percorsi lastricati ben curati ci guidano tra scogliere calcaree corrose dal mare, balconi panoramici, sempre ben protetti, offrono un panorama eccezionale sulle isole di Lérins e sulle cime del Mercantour.

Cap d'Antibes

Si parte per il Sentier du Littoral di Cap D’Antibes

Il sentiero parte dalla spiaggia della Garoupe una delle spiagge più belle e famose di Antibes. La spiaggia si trova a 15 minuti d’auto da Antibes Vecchia ed è servita da un grande parcheggio gratuito.

Sulla sinistra notiamo subito l’imbocco del sentiero con la segnaletica indicante i tempi di percorrenza per le varie tappe.

Dopo cinque minuti siamo già in uno dei punti più belli del percorso, una piccola lingua di terra di colore rossastro si protende nel mare blu. Sullo sfondo le cime imbiancate.

Cap d'Antibes

Proseguiamo e dopo poco un altro piccolo slargo con un meraviglioso lentisco, alcune panchine permettono una sosta ai più pigri.

Pointe du Cap Gros a Cap D’Antibes

Altro mezzo chilometro e siamo al Pointe du Cap Gros (20 minuti dalla partenza).

Qui il paesaggio cambia completamente, non più terra rossa, ma piccole rocce sedimentarie, principalmente dolomite e calcari, solcati dall’azione dal mare e del vento.

Nelle fessure tra una roccia e l’altra un vero e proprio giardino spontaneo composto da innumerevoli varietà, dal finocchio marino alla cineraria marittima e alla barba di Giove per citarne alcune.

Pointe du Cap Gros

Un alto muro protegge i parchi delle ville subito a ridosso della passeggiata.

Saliamo e scendiamo alcune scalette, il percorso diventa un po’ movimentato.

Siamo 30 metri a strapiombo sul mare, ma ben protetti da ringhiere e passamani di acciaio.

Il Château de la Garoupe

Scendiamo nuovamente a livello mare, e passiamo sotto un balconcino del parco del Château de la Garoupe.

Proseguendo possiamo notare i suoi alberi secolari.

Il Château de la Garoupe fu fatto costruire dal parlamentare britannico Charles McLaren a partire dal 1907. Oltre alla sontuosa abitazione la tenuta ha un magnifico parco di 10 ettari progettato per competere con i giardini più belli della Costa Azzurra. Dopo vari passaggi di proprietà nel 1999 la villa fu acquistata dall’oligarca russo Boris Berezovsky, ma nel 2012 fu sequestrata dalle autorità per sospetto di riciclaggio di denaro sporco. Dal 2023 appartiene al cofondatore di whatsapp, il miliardario ucraino-americano Jan Koum. Il Château de la Garoupe nel corso degli anni ospitò molte celebrità tra cui Pablo Picasso, Cole Porter ed Ernest Hemingway.

Il Chateau de la Croë

Dopo meno di un chilometro ci troviamo prospicienti ad una seconda tenuta, di ispirazione Palladiana, che non ha nulla da invidiare alla precedente, è il Chateau de la Croë.

Anche quest’ultimo dobbiamo solo immaginarlo, poichè ben nascosto da alte mura.

Lo Château de la Croé fu fatto costruire da Sir Pomeroy Burton tra il 1928 e il 1931 su progetto dell’architetto Armand-Albert Rateau. Dal 1938 fu abitato da Duca e dalla Duchessa di Windsor. Venduto nel 1952 all’armatore greco Aristotele Onassis, fu devastato da un incendio nel 1970. Abbandonato per tre decenni, fu acquistato dal ricco russo Roman Abramovich (uno dei magnati preferiti di Putin) e completamente restaurato tra il 2004 e il 2010. A seguito dell’invasione dell’Ucraina nel 2022 le autorità francesi sequestrano il castello.

Una specie di camminamento su bastione bugnato ci conduce ad un punto panoramico dove con un po’ di fantasia si riesce a vedere la villa, ma il mio sguardo viene attirato dalle scogliere e dal mare.

All’orizzonte si vede la Pointe de l’Ilette con il suo faro.

Da questo punto parte una strada chiusa tra due muri chiamata Chemin des Douaniers che, costeggiando i parchi delle ville, ci porterebbe nelle vie interne di Cap D’Antibes.

Noi proseguiamo oltre passando attraverso un’apertura nel muro.

Pic de la Mouette

Dopo un tratto immersi nella macchia mediterranea eccoci in un altro punto molto caratteristico dove alcune costruzioni in stato di abbandono sono divenute parti integranti del paesaggio.

Saliamo su di un roccione dove è stato creato un balcone panoramico, per vedere da vicino un faraglione chiamato Pic de la Mouette, ossia la “roccia del gabbiano“… e il gabbiano in effetti c’è.

Pic de la Mouette

Saliamo una ripida scala e ci ritroviamo davanti ad un giardino di altissime piante grasse che nascondono Villa Eilenroc.

Il nome un po’ insolito è l’ anagramma della moglie del primo proprietario, il ricco olandese Hugh-Hope Loudon che la fece costruire nel 1860. La villa, in stile neoclassico, fu progettata dall’architetto Charles Garnier, noto per l’ Opéra de Paris e il casinò di Montecarlo. Fu venduta dopo pochi anni al filantropo scozzese James Wyllie che si prese cura in particolare del giardino. Dopo vari passaggi di proprietà nel 1927 passò ai coniugi Beaumont, infine nel 1982 la vedova Beaumont la lasciò in eredità alla città di Antibes con la clausola di aprirla al pubblico.
Dalla villa passarono numerose celebrità tra cui Greta Garbo, il Duca di Windsor, Alain Delon, Jean-Paul Belmondo, Valentino e molti altri.

Villa Eilenroc

L’Ans de l’Argent Faux e la baia dei miliardari

Affacciandoci ad un balconcino ecco davanti a noi l’Ans de l’Argent Faux in tutto il suo splendore.

Secondo la legenda, nel secolo scorso in questa ansa alcuni falsari si stabilirono, nascosti all’interno di una grotta, per coniare monete false.

Ans de l’Argent Faux Cap D'Antibes

Manca veramente poco ed eccoci alla “Baia dei miliardari” una piccola caletta tranquilla che fino al 2011 era accessibile solo via mare.

Baia dei miliardari Cap D'Antibes

Siamo giunti alla fine del Sentier du Littoral di Cap d’Antibes, una scalinata ci porta davanti al cancello d’ingresso di villa Eilenroc, che troviamo chiusa. In effetti gli orari di apertura sono veramente ridotti all’ osso.

Scegliamo tra tre alternative

A questo punto sono possibili tre alternative:

Tornare indietro per il percorso dell’andata che certamente offrirebbe punti di vista inaspettati e differenti.

Tornare indietro tramite strade interno con un tragitto decisamente più corto, ma meno interessante.

Proseguire in direzione Juan-Les-Pins per riprendere, dopo un tratto su asfalto, il Sentier du Littoral.

Verso Juan-Les-Pins

Essendo decisamente molto presto decidiamo per la terza opzione.

Proseguiamo in Avenue Mrs. L. D. Beaumont e svoltiamo a sinistra in Boulevard John Kennedy.

La prima deviazione sulla destra è il Chemin de la Mosquée che porta al Pointe de l’Ilette, ma non vale la pena di percorrerlo, poiché è tutto privatizzato e il faro è protetto da un alto muro.

Proseguiamo quindi fino a raggiungere sempre sulla destra, la ben evidente indicazione del Espace Mer et littoral.

Oltrepassiamo la torre seicentesca che fa parte della Batteria del Graillon, (gli spazi sono attualmente trasformati per un museo interattivo di sensibilizzazione sull’ecosistema l’Espace Mer et littoral).

La Torre Graillon faceva parte di un vecchio forte le cui origini risalgono al XV secolo e che fu occupato nel 1635 durante la Guerra dei Trent’anni . Napoleone riconobbe l’importanza strategica del forte e lo restaurò nel 1794 come posto di difesa rinominandolo Batteria Graillon.

Scendiamo una lunga scalinata di questo sito naturale protetto, per arrivare fino alla Plage Pointe Ouest. Di spiaggia non ha proprio l’ aspetto e ci ritroviamo a fare qualche passaggio sugli scogli in un paesaggio di una bellezza disarmante.

Plage Pointe Ouest

Subito dopo siamo all’ interno di una pineta che ci porta nelle vicinanze della passeggiata di Juan-Les-Pins.

Camminiamo in passeggiata osservando i numerosi surfisti e altri praticanti dei più svariati sport acquatici.

Incontriamo dei muri in stato di abbandono che mi incuriosiscono: sono antichi porticcioli di quando le proprietà delle ville arrivavano fino al mare.

Plage des Ondes

Giungiamo infine alla Plage des Ondes, una bella spiaggia di sabbia fine, diventata famosa per la torretta posta sul mare.

In effetti è l’ambientazione fantastica per le foto all’ora del tramonto.

Plage des Ondes
La petite tour faceva parte di Villa l’Etoile e pare fosse fatta costruire negli anni ’50 appositamente come camerino privato per Martine Carole, famosa attrice francese dell’epoca. In quel periodo si stava girando un documentario su di lei.

È arrivata l’ora di tornare al parcheggio. Facendo alcune strade interne in meno di mezz’ora lo raggiungiamo.

Prendere la strada che sale dalla Plage des Ondes: il Chemin del Ondes, proseguire svoltando a destra fino a Rond-Point Francis Meilland per poi prendere Boulevard de la Garoupe.

Dettagli tecnici per la passeggiata a Cap D’Antibes

Il percorso seppur quasi del tutto pianeggiante, non è da prendere proprio alla leggera, ci sono scale e scalette e alcuni punti un po’ scivolosi specie quando il mare è agitato. È sempre meglio utilizzare scarpe da trekking.

Quando il mare è molto mosso il sentiero è chiuso al transito.

👣 Sviluppo del percorso:3,4 km. dalla Plage de la Garoupe fino alla baia dei Miliardari solo andata
6 km dalla Plage de la Garoupe alla Plage des Ondes solo andata
7,6 km percorso ad anello completo
⛰️ Punto più alto:34 mt. s.l.m.
🕒 Durata del percorso completo5 ore comprese molte soste
2 ore senza soste
↗️ Dislivello complessivo:76 mt.
⚠️ Difficoltà:Tutti
Non è possibile farlo con passeggini e sedie a rotelle.
🌄 Periodo consigliato:Si può percorrere in tutte le stagioni, con un po’ di riguardo durante l’ estate, in quanto è quasi tutto esposto al sole.
🚰 Rifornimento acqua:Non ci sono fontanelle e punti di ristoro quindi munitevi di merende pranzi al sacco e tanta acqua.

ATTENZIONE: I dati potrebbero non essere aggiornati per cambiamenti dovuti al clima, manutenzione del territorio, eventi naturali, danni causati dall’uomo.

Come arrivare alla spiaggia della Garoupe

In auto

Da Ventimiglia si prosegue in A8 fino allo svincolo per Antibes. Si prosegue verso mare fino alla spiaggia della Garoupe.

Consiglio di posteggiare l’auto nel grande parcheggio prospicente alla spiaggia della Garoupe o nella vicina Avenue André Sella.

In bassa stagione non è un problema trovare parcheggio specie se si parte di buon mattino.

In treno

Scendere ad Antibes e proseguire con autobus di linea N.2 fino alla fermata Fontaine poi proseguire a piedi in Boulevard de la Garoupe per 750 metri (9 minuti circa).

Attrezzatura consigliata

Scarpe da trekking, zaino, abbigliamento idoneo e maglia di ricambio, occhiali da sole, cappellino, protezione solare, cibo e acqua, navigatore GPS

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